Come verifico che l'impianto fotovoltaico funzioni bene?
Il test affidabile è il confronto tra la produzione reale e una previsione calcolata sul tuo impianto specifico: posizione, orientamento, inclinazione e meteo effettivo della giornata. Se la produzione segue la previsione entro qualche punto percentuale l’impianto è sano; uno scarto costante del 15% o più, con condizioni meteo diverse, è il segnale che vale la pena indagare.
Perché i numeri grezzi ingannano
Quasi tutti giudicano il proprio impianto a sensazione, «ieri c’era sole, solo 18 kWh?», ma il totale di una singola giornata non emette nessun verdetto se non sai quanto quel tetto avrebbe dovuto produrre quel giorno. Nuvole, foschia, caldo e stagione spostano il valore raggiungibile di parecchie volte, quindi nei totali giornalieri si nascondono sia i falsi allarmi sia gli impianti davvero malati. Una previsione calcolata sul tuo impianto toglie il meteo dall’equazione: qualunque cosa abbia fatto il cielo, il confronto è con lo stesso cielo.
Il secondo strumento diagnostico è la forma della curva giornaliera. Un impianto sano disegna una campana regolare (o una curva a due gobbe sui tetti est-ovest); avvallamenti che si ripetono sempre alla stessa ora tradiscono l’ombreggiamento di un camino o di un albero, un pomeriggio che si affloscia può essere un inverter che scalda troppo, e una cima piatta è clipping o un limite di immissione, temi trattati in una risposta a parte.
Cosa fare
- Confronta previsione e produzione per almeno una settimana: un giorno non prova niente, un ammanco stabile del 15-20% con qualsiasi meteo sì.
- Confronta le correnti delle stringhe nell’app dell’inverter: stringhe simili devono seguirsi da vicino, una che resta indietro indica un connettore, un diodo o un modulo difettoso.
- Leggi la curva: avvallamenti alla stessa ora = ombreggiamento, calo pomeridiano = calore, cima piatta = clipping o limite di immissione, andamento a dente di sega = distacchi per sovratensione (vedi la risposta sull’inverter che si stacca).
- Verifica le cose banali prima di chiamare qualcuno: contatore e monitoraggio online, nessuno sporco nuovo sui moduli (polvere, polline, deiezioni), nessun interruttore scattato.
- Chiama l’installatore con i dati in mano: un grafico previsione contro produzione e le letture delle stringhe trasformano una lamentela vaga in una richiesta in garanzia difficile da respingere.
Guida completa: previsione-produzione-fotovoltaica