Quanti kWh al giorno dovrebbe produrre il mio impianto?

Come regola pratica, in Italia un impianto produce circa 3-4 kWh per kWp al giorno come media sull’anno, più vicino a 3 al Nord e a 4 al Sud. Ma la risposta onesta è un intervallo: un impianto da 5 kWp può fare 30 kWh in una giornata serena di giugno e 4 kWh in una giornata grigia di dicembre. Sull’anno la producibilità specifica in Italia va da circa 1.100 a 1.500 kWh/kWp. Un singolo numero giornaliero, senza il meteo di quel giorno, non ti dice quasi nulla.

Perché l’intervallo è così ampio

La produzione giornaliera dipende dalla durata del giorno, dall’altezza del sole, dalla nuvolosità e dalla temperatura, e tutte queste grandezze variano molto più di quanto ci si aspetti. Tra il solstizio d’estate e quello d’inverno lo stesso tetto può cambiare di cinque volte, e nella Pianura Padana la nebbia invernale allarga ancora il divario. Anche orientamento e inclinazione spostano la curva: un impianto est-ovest scambia un picco più basso con mattine e serate più lunghe, mentre l’ombreggiamento può scavare buchi che le medie nascondono.

È per questo che confrontare la propria produzione con quella del vicino, o con una media generica per kWp, genera così spesso falsi allarmi. L’unico confronto equo è il potenziale del tuo impianto con il meteo di quella giornata precisa: è esattamente ciò che calcola una previsione basata su un modello fisico a partire da posizione, orientamento, inclinazione e irradianza del giorno.

Cosa fare

  1. Smetti di confrontare singole giornate con medie annue: guarda i totali mensili rispetto a una stima di anno tipo per la tua località e il tuo orientamento.
  2. Usa come riferimento una previsione calcolata sulla tua configurazione: se la produzione reale segue la previsione entro pochi punti percentuali, l’impianto è sano anche quando il numero assoluto sembra basso.
  3. Indaga uno scarto persistente, non una brutta giornata: una produzione costantemente inferiore del 15-20% rispetto alla previsione, con condizioni meteo diverse, indica un problema vero come ombreggiamento, sporco sui moduli o una stringa in avaria. Vedi la risposta su come verificare che l’impianto funzioni bene.
  4. Annota le giornate migliori: la giornata più serena di ogni mese costruisce una curva di riferimento personale, e un lento calo di quel picco negli anni è il degrado, che così puoi misurare.

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