Conviene comprare energia di notte e rivenderla di giorno?

Quasi mai nella forma in cui te la immagini, perché in Italia la “rivendita” diretta non esiste: l’energia che immetti non la vendi al tuo fornitore al prezzo del momento, ma ti viene valorizzata dal GSE con un meccanismo separato dal contratto di prelievo, a un valore sensibilmente più basso di quello che paghi in bolletta. L’arbitraggio che funziona davvero è un altro: comprare quando costa poco e non comprare quando costa molto.

Perché i conti sono più stretti di quanto sembri

Ogni kWh immagazzinato perde il 10-15% tra carica e scarica, quindi va riutilizzato a un prezzo almeno altrettanto più alto solo per andare in pari, prima ancora di contare l’usura su una batteria che ha un numero finito di cicli. Lo schema redditizio non è “compro di notte e immetto a mezzogiorno” (a mezzogiorno il mercato è al minimo proprio per via del fotovoltaico di tutti), ma “compro in fascia F3 e salto la punta serale”: il prelievo evitato vale il prezzo pieno della bolletta, oneri e imposte compresi, e nessuna valorizzazione dell’immissione ci si avvicina.

Il secondo motivo è regolatorio. Con il ritiro dedicato l’energia immessa viene valorizzata dal GSE secondo le condizioni che pubblica il GSE stesso, non secondo l’offerta che hai scelto per il prelievo; chi ha ancora lo scambio sul posto ragiona su un meccanismo diverso, ma la conclusione non cambia. In entrambi i casi il momento in cui immetti conta molto meno del momento in cui eviti di prelevare.

Cosa fare

  1. Calcola il tuo spread di pareggio: prezzo di ricarica diviso 0,85 (rendimento di ciclo), più qualche centesimo di usura. Solo i divari sopra quella soglia producono un guadagno.
  2. Punta la scarica sulla tua punta serale, non sull’immissione: il prelievo evitato è quasi sempre la “vendita” migliore che puoi fare.
  3. Verifica in fattura e sul sito del GSE quanto vale davvero il tuo kWh immesso, prima di costruire una strategia su un numero immaginato.
  4. Coordina con la previsione di produzione: la ricarica notturna e il sole di domani si contendono lo stesso spazio in batteria, quindi se domani è sereno, lascia lavorare il sole.

Guida completa: batteria-di-accumulo-caricare-da-rete-o-dal-sole