Quale tariffa luce scegliere con fotovoltaico e batteria?

Con un accumulo in casa la tariffa migliore non è quasi mai quella con il prezzo fisso più basso, ma quella con il divario più ampio tra ore economiche e ore care, perché la batteria ti permette di comprare nella valle e saltare il picco. Confronta le offerte sullo spread che riesci davvero a catturare, non sul prezzo unitario di copertina.

Perché l’accumulo cambia la classifica

Una monoraria rende il tuo profilo di consumo irrilevante: un prezzo solo, nessuno spazio per la bravura. Le offerte a fasce (bioraria e multioraria) e quelle a prezzo indicizzato al PUN pagano invece la flessibilità, e una casa con fotovoltaico e accumulo è il cliente più flessibile che esista: carica nelle ore economiche, attraversa la sera con l’energia immagazzinata, sposta i consumi grandi nel picco di produzione.

Il riferimento comune a tutte le offerte sono le fasce orarie definite da ARERA: F1 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19, F2 dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 più il sabato dalle 7 alle 23, F3 tutte le altre ore, cioè notti, domeniche e festivi. Lo spread da valutare è quello tra F3 e F1 oppure, con un’offerta indicizzata, tra le ore notturne e la punta serale. Attenzione a un punto tutto italiano: molte offerte indicizzate applicano la media mensile del PUN e non il prezzo ora per ora, e in quel caso spostare i consumi non cambia il prezzo che paghi.

Il lato dell’immissione è un rapporto separato, tipicamente con il GSE, e non cambia scegliendo un’altra offerta di prelievo: le condizioni aggiornate del ritiro dedicato le pubblica il GSE, ed è lì che vanno verificate prima di fare i conti.

Cosa fare

  1. Ricostruisci un mese reale contro ogni offerta candidata: i tuoi prelievi orari passati attraverso ciascun listino valgono più di qualunque pagina commerciale. I dati li trovi nel portale del distributore o in Home Assistant.
  2. Segna tre numeri per offerta: prezzo della finestra economica (il costo di ricarica della batteria), prezzo della punta che eviti, granularità dell’indicizzazione (oraria, per fasce o media mensile).
  3. Confronta sul Portale Offerte di ARERA invece che sulle classifiche commerciali, e verifica il vincolo della potenza disponibile: con 3 kW non puoi far partire tutto insieme per sfruttare un’ora conveniente.
  4. Porta la scelta dentro l’automazione: la tariffa rende solo se la ricarica segue i prezzi e la produzione prevista per domani; una previsione calcolata sul tuo impianto più due regole semplici cattura quasi tutto il valore.

Guida completa: tariffe-luce-indicizzate-e-fotovoltaico