Stesso impianto, città diverse: perché la resa cambia

Prendi un unico impianto da 5 kWp, stessi moduli, stessa inclinazione, stesso orientamento, e installalo in quattro città: Milano, Roma, Palermo e, come termine di paragone del Nord Europa, Berlino. I risultati non si assomigliano affatto. Capire perché è la differenza tra una previsione realistica e un proprietario deluso.

I numeri, in sintesi

In Italia la producibilità specifica, cioè i kWh prodotti ogni anno per ogni kWp installato, va orientativamente da circa 1.100-1.200 kWh/kWp in Pianura Padana a circa 1.400-1.500 kWh/kWp al Sud e nelle isole, con il Centro nel mezzo intorno a 1.250-1.350 kWh/kWp.

Tradotto sul nostro impianto da 5 kWp ben orientato: circa 5.500-6.000 kWh all’anno a Milano, circa 6.300-6.800 kWh a Roma, circa 7.000-7.500 kWh a Palermo. Lo stesso impianto a Berlino si ferma intorno ai 5.000 kWh. Tra Berlino e Palermo c’è quasi il 50% di differenza, tra Milano e Palermo circa il 25%, e non dipende dai pannelli: dipende solo da dove sono.

La latitudine decide l’angolo del sole

Più sali verso nord, più il sole resta basso sull’orizzonte, soprattutto d’inverno. Un sole basso significa luce che attraversa più atmosfera e che colpisce i moduli con un angolo più radente: due effetti che riducono entrambi l’energia che arriva davvero sulle celle.

Palermo sta a circa 38,1° di latitudine nord, Roma a 41,9°, Milano a 45,5°, Berlino a 52,5°. Quei gradi valgono moltissimo nei mesi invernali, quando a mezzogiorno il sole a Palermo è alto una quindicina di gradi in più che a Milano. È anche il motivo per cui l’inclinazione ottimale scende scendendo lungo la penisola: circa 30-35° al Nord, circa 28-30° al Sud.

Il clima decide quante volte il sole si fa vedere

La latitudine è solo metà della storia. Se contasse solo quella, Milano dovrebbe stare molto più vicina a Roma di quanto in realtà stia.

Il resto lo fa il clima. Il Sud gode di un regime mediterraneo con moltissime giornate serene. La Pianura Padana, invece, è un caso da manuale in senso opposto: bacino chiuso tra Alpi e Appennini, aria ferma, inversioni termiche e la nebbia che d’inverno può coprire giornate intere. In quelle condizioni la luce arriva quasi tutta come radiazione diffusa, e le nuvole non tolgono qualche ora: nell’arco dell’anno cancellano una fetta importante del massimo teorico.

Vale anche il contrario, all’interno della stessa fascia di latitudine: Bolzano e le vallate alpine, pur essendo più a nord di Milano, hanno spesso cieli più limpidi e una producibilità migliore di quella padana, perché stanno sopra lo strato di nebbia.

D’estate il divario si chiude, d’inverno si spalanca

Ecco la sfumatura che quasi tutti i confronti si perdono. A giugno le città del nord recuperano molto: a 52°N le giornate sono lunghissime, ben oltre le 16 ore di luce, e una bella settimana estiva a Berlino può reggere il confronto con Palermo. È l’inverno a separarle. Giornate corte e nuvolosità pesante fanno sì che a dicembre la produzione al Nord sia una piccola frazione di quella di giugno, mentre al Sud resta relativamente più regolare per tutto l’anno.

È la stessa cosa che succede, in scala ridotta, dentro l’Italia: tra Milano e Palermo lo scarto estivo è modesto, quello di dicembre può essere del doppio.

Che cosa significa per la tua previsione

Ne discendono due conseguenze. La prima: non puoi prendere un valore di producibilità da una zona e trasportarlo in un’altra. La fisica del tuo punto preciso va modellata, non presa in prestito. Il vicino di casa vale come riferimento, il blog scritto per un’altra latitudine no.

La seconda: anche la difficoltà stessa di prevedere cambia con il clima. Un cielo mediterraneo sereno è molto più prevedibile di un’atmosfera instabile, dove la nuvolosità si forma e si dissolve nel giro di un’ora, o di una mattinata di nebbia padana che può aprirsi alle 11 come restare chiusa fino a sera. Una previsione tarata sulla tua latitudine, sulla tua inclinazione e sul meteo locale batte sempre una media nazionale.

Quando guardi i tuoi numeri, non stai guardando quanto sono buoni i tuoi pannelli. Stai guardando dove il sole ti ha messo sulla mappa.